"L'e-commerce è roba da grandi." "I miei clienti preferiscono venire in negozio." "Non ha senso per la mia attività."
Ho sentito queste frasi centinaia di volte. E centinaia di volte ho visto gli stessi imprenditori cambiare idea quando i numeri parlano.
Non stai competendo con Amazon
Facciamola semplice. Non devi vendere a tutto il mondo. Devi dare ai tuoi clienti — quelli che già ti conoscono e quelli della tua zona — un modo per:
- Ordinare quando sei chiuso: il 40% degli ordini online di negozi locali arriva tra le 21 e le 7 del mattino
- Prenotare e ritirare: il click-and-collect è cresciuto del 120% negli ultimi 2 anni
- Comprare d'impulso: vedono il prodotto su Instagram, cliccano, comprano. In 30 secondi.
Non è sostituire il negozio fisico. È estenderlo a orari e luoghi dove fisicamente non puoi esserci.
Chi può (e dovrebbe) vendere online
- Panifici e gastronomie: ordini per il giorno dopo, torte personalizzate, catering
- Fioristi: ordini con consegna, abbonamenti settimanali
- Artigiani: prodotti handmade, creazioni su misura con configuratore
- Enoteche e cantine: vendita diretta, box degustazione, abbonamenti
- Negozi di abbigliamento: la vetrina online per clienti che già ti conoscono
- Studi professionali: vendita di consulenze, pacchetti di servizi, corsi
Se vendi qualcosa — un prodotto, un servizio, un'esperienza — puoi venderlo online.
L'e-commerce minimo che funziona
Non serve un sito da 500 prodotti con 14 filtri. Per un'attività locale, l'e-commerce efficace è spesso semplice:
Catalogo snello
10-50 prodotti ben presentati battono 500 prodotti con foto brutte e descrizioni copiate. Ogni prodotto deve avere: - Foto reali di qualità (almeno 3 angolazioni) - Descrizione che vende: non "Tavolo in legno 120x80", ma "Tavolo artigianale in rovere massello, perfetto per cene da 6 persone" - Prezzo chiaro: con eventuali varianti e opzioni
Pagamento semplice
Carta di credito, PayPal, Satispay. Zero complicazioni. Il checkout deve avere massimo 3 step: carrello → dati → pagamento. Ogni campo in più che aggiungi riduce le conversioni del 7%.
Spedizione o ritiro
Per attività locali, il click-and-collect è spesso l'opzione migliore: ordini online, ritiri in negozio. Costo di spedizione: zero. Soddisfazione del cliente: massima.
I numeri dell'e-commerce locale
- Il 67% dei consumatori cerca prodotti online prima di comprare in negozio
- Le attività con e-commerce locale generano in media il 30% di fatturato aggiuntivo
- Il tasso di conversione di un e-commerce locale (clienti che già ti conoscono) è del 3-5%, contro l'1-2% di un e-commerce generico
- Il costo di acquisizione cliente è quasi zero perché stai vendendo a chi già ti conosce
Quanto costa partire
Dimentica i preventivi da €15.000 delle agenzie tradizionali. Un e-commerce per attività locale nel 2026 può partire con:
- Setup iniziale: da €890 per un catalogo base con pagamento e spedizione/ritiro
- Gestione mensile: €49-99/mese per hosting, aggiornamenti e supporto
- Commission pagamento: 1,4-2,9% per transazione (Stripe/PayPal)
L'investimento si ripaga con le prime vendite. E a differenza del negozio fisico, è aperto 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, senza affitto aggiuntivo.
I primi passi
- Scegli 10-20 prodotti da mettere online (quelli più venduti o più richiesti)
- Fai foto professionali: bastano uno smartphone buono e luce naturale
- Scrivi descrizioni che vendono: parla dei benefici, non solo delle caratteristiche
- Imposta il pagamento: Stripe + Satispay per il mercato italiano
- Promuovi ai clienti esistenti: "Ora puoi ordinare anche online!" via WhatsApp e social
Il tuo negozio fisico ha orari. Il tuo e-commerce no. Ogni ora in cui sei chiuso e non hai un e-commerce è un'ora in cui il tuo concorrente sta vendendo al tuo posto.