Hai speso soldi per il sito. Forse anche per le sponsorizzate. Google Analytics ti dice che hai 500 visite al mese. Bene.
Ma quanti di quei 500 ti hanno contattato? Quanti hanno comprato?
Se la risposta è "pochi" o "non lo so", hai un problema che si chiama funnel inesistente. E ti sta costando migliaia di euro.
Il problema: visitatori ≠ clienti
Ecco cosa succede nella maggior parte dei siti di PMI italiane:
- Un potenziale cliente arriva sul tuo sito
- Guarda la homepage per 8 secondi
- Non capisce subito perché dovrebbe scegliere te
- Non trova un motivo immediato per lasciarti i suoi dati
- Chiude la tab e non tornerà mai più
Il 97% dei visitatori di un sito web non compra alla prima visita. Non perché il tuo prodotto non vale. Perché non sono ancora pronti. Hanno bisogno di fiducia, informazioni, un motivo per tornare.
Se il tuo sito non ha un sistema per catturare quei visitatori e coltivarli nel tempo, stai bruciando il 97% del tuo investimento in marketing.
Cos'è un funnel (spiegato come si deve)
Un funnel non è niente di complicato. È semplicemente il percorso che trasforma un estraneo in un cliente. Funziona in 4 step:
Step 1: Attira l'attenzione
Il visitatore arriva sul tuo sito (da Google, da Instagram, da un amico). In 3 secondi deve capire: - Chi sei - Cosa fai - Perché dovrebbe restare
Se la tua homepage dice "Benvenuti nel nostro sito" hai già perso. Devi partire con il valore: "Realizziamo siti web che portano clienti reali. Da €490."
Step 2: Cattura il contatto
Il visitatore non è pronto a comprare? Va bene. Ma non lasciarlo andare via a mani vuote. Offrigli qualcosa in cambio della sua email o del suo numero:
- Una guida gratuita: "5 errori che il tuo sito sta facendo e come risolverli"
- Una consulenza gratis: "Analisi gratuita del tuo sito in 24 ore"
- Uno sconto: "10% di sconto se ci contatti entro 48 ore"
Questo si chiama lead magnet. Ed è la differenza tra un sito che converte e uno che fa da vetrina vuota.
Step 3: Coltiva la relazione
Hai la sua email. Ora non vendergli subito. Nutrilo con valore:
- Email 1 (dopo 1 giorno): il contenuto gratuito promesso
- Email 2 (dopo 3 giorni): un caso studio di un tuo cliente soddisfatto
- Email 3 (dopo 5 giorni): un'offerta specifica con scadenza
Ogni email rafforza la fiducia. Quando sarà pronto a comprare, penserà a te.
Step 4: Converti
A questo punto il lead ti conosce, si fida, ha visto risultati reali. La vendita diventa naturale. Non stai vendendo — stai offrendo la soluzione a un problema che lui sa già di avere.
Esempio reale: il ristorante
Un ristorante a Roma ha implementato un funnel semplice:
- Landing page: "Prenota la tua cena e ricevi un antipasto offerto dalla casa"
- Form: nome, email, telefono
- Email automatica: conferma + menù della settimana in PDF
- Reminder WhatsApp: 2 ore prima della prenotazione
- Follow-up: 3 giorni dopo, email con offerta per la prossima visita
Risultato: +47% di prenotazioni nel primo mese e un tasso di ritorno del 35%.
Non ha speso un euro in più di pubblicità. Ha semplicemente smesso di perdere i clienti che già arrivavano.
I numeri che fanno male
- Il costo per acquisire un nuovo cliente è 5-7 volte superiore a mantenerne uno esistente
- Il tasso di conversione medio di un sito senza funnel è dell'1-2%. Con un funnel ben fatto sale al 5-15%
- Un'email di follow-up entro 1 ora dall'interesse ha un tasso di apertura del 45%. Dopo 24 ore crolla al 12%
Ogni visitatore che se ne va senza lasciarti un contatto è denaro che hai speso per portarlo lì e che non vedrai mai più.
Da dove iniziare
Non serve costruire un funnel da 20 step al giorno uno. Inizia con il minimo:
- Un lead magnet rilevante per il tuo target
- Un form di contatto ben posizionato (non nascosto nel footer)
- Una sequenza email di 3 messaggi automatici
- Un CTA chiaro su ogni pagina del sito
Queste 4 cose da sole possono raddoppiare i tuoi contatti nel primo mese. Il resto si ottimizza strada facendo.
Il tuo sito sta già ricevendo visite. La domanda è: quante di quelle visite stai trasformando in denaro?